La Forza della Gentilezza

All’improvviso smise di mangiare e si girò a guardarmi con aria seria.
“Sii gentile”, mi disse fissandomi negli occhi.
“Con chi devo essere gentile?” le chiesi
“Con te stesso!”
Restammo seduti, in silenzio: Un eccessiva severità nei miei confronti era il fardello che mi portavo appresso da tutta la vita.
Mi risultava difficile essere gentile con me stesso.
Ma come faceva a saperlo?
Mi conosceva da poco e mi aveva incontrato una sola volta

“La Gentilezza è una risorsa energetica, come il petrolio, l’energia nucleare o solare.
Sarebbe utilissimo, insegnarla nelle scuole, istituire corsi di training, pubblicizzarla alla televisione, diffonderla il più possibile.
Porta immensi benefici fisici, emotivi e sociali, ci rende più forti e più capaci nella giungla della vita quotidiana,
e ancora più importante, la gentilezza è un cammino verso la liberazione.

Non potremmo mai essere gentili violando ed opprimendo noi stessi.
Essere gentili è il modo più semplice per diventare ciò che siamo e certe volte, a dire il vero, non sappiamo tanto bene chi siamo.
Essere gentili, ci aiuta a scoprirlo.
La gentilezza ci aiuta a liberarci dai pesi e dai blocchi che ci imprigionano.
Smettere di tenere stretti con paura i nostri possessi, di aggrapparci ai nostri ruoli e alle nostre idee. E lasciarsi andare.

Cosa hai da offrire tu? Quale risorsa ti appartiene? Cosa puoi recuperare di te?

E’ strano, paradossale forse, ma vero.
Il modo più intelligente per trovare la nostra libertà e intravedere la nostra felicità è spesso quello di aiutare gli altri a liberarsi dalla paura e dal dolore, di contribuire come possiamo alla loro felicità.
E’ tutto molto semplice.
Non c’è davvero differenza fra essere gentili con gli altri ed essere gentili con noi stessi.
Sono proprio la stessa cosa

(Piero Ferrucci La forza della Gentilezza)”