Il contributo dell’energia del singolo nei confronti del gruppo risuona come possibilità.

L’altro è come uno specchio…..e certamente nel suo cuore e nel suo animo pulsa lo stesso desiderio di felicità….
 
Il contributo dell’energia del singolo nei confronti del gruppo risuona come possibilità.
 
…………..cioè che ci sediamo insieme e che come gli indiani al centro della terra danziamo con tutta la tribù.
Ecco, noi non siamo indiani ma come loro non siamo soli e stiamo insieme a danzare.
 
Finchè ognuno di noi si darà questa opportunità che sempre più scopro terapeutica perché naturale, liberante, stimolante della propria socialità, avremo confronto, sostegno, libertà di espressione anche dei propri turbamenti e difficoltà, sicuri di essere accolti dall’altro.
Perché l’altro è come uno specchio e certamente nel suo cuore e nel suo animo pulsa lo stesso desiderio di felicità, di accoglienza, di dono, se pure con un altro vissuto e altre esperienze.
 
Mi succede che alcune difficoltà che nella vita io credevo di avere superato o digerito, a volte mi si presentano danzando, poi siccome sono capite, accolte, cullate, addolcite dalle carezze dell’altro e dall’armonia della musica, condivise da tutti, prendono un aspetto completamente nuovo e da dolorose si smorzano in qualcosa che si scioglie, in un muro che crolla lasciando spazio a comprensione e pazienza verso me stessa.
 
Poi mi dico che in fondo, e sembrerà una frase fatta, non si nasce imparati e nessuno ci può insegnare come vivere la propria la vita ma come quelle splendide tartarughine che si schiudono sulla spiaggia possiamo cercare a tentoni il mare. E sapere che insieme a me,accanto a me, c’è qualcun altro che sta cercando di fare la stessa cosa è liberante e bellissimo, è un aiuto alla vita.
 
C. D.
Biodanza a Firenze Maria Pia Tinaglia